Nell’ambito del progetto ministeriale “Una comunità in Rete per contrastare la violenza di genere 2”, è stata creata l’applicazione mobile “NOT ALONE”.
Pensata come strumento modulabile e aggiornabile, l’applicazione è rivolta principalmente agli operatori e alle operatrici dei servizi della rete antiviolenza, ma si presta anche a un utilizzo più ampio da parte di altri attori del territorio.
Al suo interno si trovano sezioni tematiche dedicate alla definizione della violenza e alle sue forme, alla normativa e alla documentazione di riferimento (tra cui leggi, piani nazionali e provinciali, linee guida e misure di sostegno), oltre a contenuti utili per i servizi e per le donne vittime di violenza, come ad esempio la modulistica relativa al congedo per violenza, al reddito di libertà, e così via.
La content app include anche una mappa della città con i punti sicuri (farmacie, negozi, ecc.), informazioni dettagliate sui servizi esistenti e sui contatti utili, una sezione dedicata ai giovani con riferimenti a consenso, sicurezza, stereotipi e violenza digitale, e uno spazio per campagne ed eventi.
La parte tecnica è stata affidata all’agenzia altoatesina UnBlock Media, mentre i contenuti sono stati curati dal gruppo operativo del progetto.
La rete di Bolzano contro la violenza di genere è nata nel 2008 grazie al finanziamento da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità.
Qual è l’obiettivo?
L’obiettivo della rete è intervenire nelle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
Chi ne fa parte?
Al progetto partecipano stabilmente una trentina di operatrici e operatori dei servizi sociali e sanitari, Forze dell’Ordine, della Magistratura e del Terzo settore.
Gli orari di apertura del Centro d’Ascolto Antiviolenza sono i seguenti:
Lunedì: 08:30 – 15:30
Martedì: 08:30 – 17:30
Mercoledì: 12:30 – 17:30
Giovedì: 13:00 – 18:00
Venerdì: 08:30 – 12:30
Il Centro d’Ascolto Antiviolenza è un luogo aperto al pubblico dove donne in situazione di violenza e terzi possono rivolgersi per ricevere informazioni e sostegno. Il Centro d’Ascolto Antiviolenza si rivolge principalmente a donne che nelle loro relazioni interpersonali, nelle relazioni di coppia, in famiglia, in ambito lavorativo o in altri contesti sociali vivono o hanno vissuto situazioni di violenza psicologica, fisica, sessuale, economica, situazioni di maltrattamento, di sopraffazione, di stalking.
Per trovare chi ti accoglie, senza dover aspettare, ti consigliamo di chiamarci per prendere un appuntamento al 📞 800 276 433
A questo numero rispondiamo sempre, giorno e notte, tutto l’anno.
Chi ti accoglie?
Le donne che si rivolgono al Centro d’Ascolto Antiviolenza trovano operatrici qualificate e formate per offrire loro:
Consulenza personale e/o telefonica: uno spazio per chiarire i sentimenti, i bisogni, i problemi, individuare le strategie per poter uscire dalla situazione di violenza e per prendere consapevolezza dei propri diritti e delle proprie risorse, affinché la donna possa attivarsi nel costruirsi la rete di servizi pubblici e privati utile per sé e per i/le propri/e figli/e;
Consulenza legale:una avvocata esperta in materia di diritto di famiglia è a disposizione della donna per informarla sul diritto di famiglia ed eventualmente seguirla riguardo agli aspetti legali della situazione di violenza;
informazioni riguardo ai servizi presenti sul territorio.
Le prestazioni sono gratuite ed avvengono in forma anonima!
Il Centro è anche il luogo in cui si promuovono attività di formazione, sensibilizzazione e prevenzione al fine di rendere visibile all’opinione pubblica la tematica della violenza alle donne. Interagendo, inoltre, con tutti i soggetti istituzionali e con la società civile, si cerca di far riconoscere la violenza in tutte le sue forme in modo che vengano attuati interventi a livello politico e politiche sociali a favore delle donne.
Il progetto si rivolge inoltre a chiunque, privato/a cittadino/a o istituzione pubblica e privata abbia interesse e/o desiderio di essere informato/a o di approfondire le diverse tematiche legate alla violenza contro le donne.
La casa delle donne
La Casa delle Donne è una struttura residenziale ad indirizzo segreto che permette alle donne ed ai/alle loro figli/e di allontanarsi dalla situazione di violenza trovando accoglienza e protezione.
All’interno della Casa rifugio, il lavoro è organizzato in modo da garantire la presenza di un’operatrice referente per l’ambito casa e delle operatrici per l’ambito minori; ogni operatrice per l’ambito donne è invece presente, con turnazioni settimanali, per il passaggio di consegne serale con le collaboratrici del servizio notturno e durante i fine settimana e i giorni festivi.
Nella struttura, operatrici qualificate accompagnano anche i figli delle donne accolte con interventi mirati, affinché possano elaborare la violenza subita o assistita.
La struttura:
Un’operatrice responsabile si occupa dell’ambito “casa”.
Le operatrici per l’ambito “minori” supportano i/le residenti minorenni.
Le operatrici per l’ambito “donne” si alternano settimanalmente per il passaggio di consegne e i servizi di emergenza durante i fine settimana e i giorni festivi.
Per i bambini è prevista una stanza giochi e attività specifiche.
Turno di notte:
Durante la notte, un’operatrice del servizio notturno è presente in loco, reperibile telefonicamente e responsabile del coordinamento delle emergenze e delle accoglienze d’urgenza.
Garantisce la sicurezza della struttura ed è un punto di riferimento responsabile per le donne e i loro figli.
Prima di iniziare il servizio, le operatrici del servizio notturno partecipano a una formazione interna sulle diverse forme, dinamiche e conseguenze della violenza, per essere pronte ad affrontare situazioni di emergenza.
Alloggi di transizione
In appalto con l’Azienda servizi sociali di Bolzano, Gea gestisce gli ALLOGGI DI TRANSIZIONE: otto appartamenti che nascono dall’esigenza di permettere a donne e minori, accolti nelle Case Protette della Provincia di Bolzano, che non necessitano più di protezione come priorità, un’abitazione stabile con una permanenza fino a 2 anni.
Gli Alloggi di transizione offrono, sulla base di un progetto sociale di sostegno all’autonomia, la possibilità di sperimentarsi nell’ “abitare in autonomia” in un contesto accompagnato.
Assistenza: Il servizio è coordinato da un’operatrice, che segue la donna accolta modulando il sostegno in base al grado di autonomia già raggiunto dalla stessa e accompagnandola in un nuovo progetto con lei condiviso anche attraverso la collaborazione con altri servizi del territorio
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