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  • Convegno sul tema “Zukunft Mann – nuovi maschi”

    Per celebrare i 25 anni della Caritas Consulenza per Uomini, giovedì 19 novembre 2026, Giornata Internazionale dell’Uomo, dalle 9:00 alle 13:00 presso il Centro Pastorale di Bolzano, organizziamo un convegno sul tema “Zukunft Mann – nuovi maschi“. Siamo lieti di invitare gia adesso tutti gli interessati a partecipare.

    Insieme a esperti provenienti dall’Alto Adige, dall’Italia e da Europa, svilupperemo da diverse prospettive modelli per il futuro dei nuovi uomini.

  • Nuovo booklet “Violenza sessualizzata – comprendere e agire”

    Gentili partner di rete, gentili colleghe e colleghi,

    desideriamo richiamare la vostra attenzione sul nostro nuovo booklet “Violenza sessualizzata – comprendere e agire”, sviluppato dal Forum Prevenzione.

    La violenza sessualizzata è un tema socialmente rilevante, che si manifesta in diversi ambiti della vita e richiede una consapevolezza e un confronto attivo. È quindi fondamentale sensibilizzare la società e rafforzare le competenze per affrontare questo tema.

    Il booklet offre conoscenze di base sulle dinamiche della violenza sessualizzata, approfondisce i contesti sociali e propone indicazioni pratiche per la prevenzione e per il sostegno alle persone colpite. L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza nell’agire, promuovere un linguaggio condiviso e favorire una riflessione consapevole sul tema.

    Grazie al vostro ruolo e alla vostra capacità di diffusione, siete fondamentali per la sensibilizzazione e la prevenzione in questo ambito. Per questo motivo saremmo molto liete se poteste rendere visibile il booklet nel vostro contesto lavorativo e contribuire alla sua diffusione.

    Il booklet può essere consultato online.

    Inoltre, potete volentieri ritirare delle copie cartacee presso la nostra sede; su richiesta, possiamo anche organizzare una consegna.

    Per domande o prenotazioni restiamo a vostra completa disposizione.

    Vi ringraziamo per il vostro prezioso lavoro e supporto!

    Cordiali saluti,
    Ingrid Kapeller & Corinne Bertoncini

  • “L’Alto Adige si alza in piedi” – Riconoscere la violenza psicologica

    In occasione della campagna contro la violenza sulle donne promossa dalla Provincia autonoma di Bolzano a fine 2025, è stato approfondito un aspetto spesso poco visibile ma estremamente diffuso: la violenza psicologica.

    Questa forma di violenza non lascia segni evidenti, ma limita la libertà, mina l’autostima e si insinua nella quotidianità, rendendo difficile per chi la subisce riconoscerla e chiedere aiuto.

    La violenza psicologica si manifesta in diverse dinamiche sottili, che possono essere confuse con gesti di “premura” o “attenzione”, ma che in realtà costituiscono comportamenti coercitivi e manipolativi:

    • Controllo: Quando una persona pretende di decidere su uscite, amicizie, attività e relazioni altrui, limitando così la libertà personale e favorendo isolamento e dipendenza.

    • Manipolazione: Tecniche che portano la vittima a dubitare di sé stessa e della propria realtà, creando confusione emotiva attraverso minacce, atteggiamenti di superiorità o slanci di gentilezza che nascondono un intento di dominio (come nel gaslighting).

    • Ricatto emotivo: Quando si fa leva sui sentimenti, la paura o il senso di responsabilità per ottenere ciò che si vuole (“se mi amassi davvero…” o minacce di abbandono), indebolendo la persona e alimentando dipendenza emotiva.

    • Denigrazione: Insulti, critiche costanti e umiliazioni volte a svalutare e screditare l’altro, anche davanti ad altre persone, con l’effetto di erodere la fiducia in sé e aumentare l’insicurezza.

    Riconoscere per reagire

    Spezzare il silenzio e comprendere questi segnali è fondamentale per difendere la libertà e la dignità di chi li subisce. Parlare con persone di fiducia, chiedere supporto a centri specializzati e informarsi sui servizi di aiuto disponibili sono passi importanti per contrastare la violenza psicologica.


    I video della campagna

    Nell’ambito della campagna, sono stati realizzati quattro brevi video, tutti interpretati da giovani adolescenti e ognuno focalizzato su una delle forme di violenza psicologica sopra descritte, con l’obiettivo di aiutare a riconoscerle nella vita di tutti i giorni.
    Ecco i link per vederli sul canale YouTube della Provincia di Bolzano:

    📹 Link 1 – Controllo: https://www.youtube.com/watch?v=gUXHIu_0w74
    📹 Link 2 – Manipolazione: https://www.youtube.com/watch?v=ElyMu0wM5fY
    📹 Link 3 – Ricatto emotivo: https://www.youtube.com/watch?v=fuMGXVWJlXo
    📹 Link 4 – Denigrazione: https://www.youtube.com/watch?v=ObG75HbD8aw

  • “Se non vuoi”

    Scritto da Beatrice Zerbini e illustrato da Marco Brancato, “Se non vuoi” è un albo illustrato da portare sempre con sé, pensato per gli zaini, le borse o le tasche di ragazze e giovani donne, con l’obiettivo di dar loro voce e offrire spunti di confronto su un’urgenza sociale oggi più che mai evidente: la violenza contro le donne e le relazioni disfunzionali.

    Attraverso l’immediata intensità di un memorandum poetico e di illustrazioni fortemente metaforiche, offre un spazio protetto e personale in cui cercare consapevolezza di sé e riflettere su relazioni sane, rispetto ed empatia, nonché sul diritto di autodeterminarsi e di esprimere il proprio rifiuto.

    Un libro dedicato alle ragazze ma capace di parlare anche ai loro coetanei, per costruire un fertile terreno di ascolto reciproco. In chiusura un breve appendice con alcune parole chiave e numeri utili.

    Di “Se non vuoi” è stata realizzata un’edizione speciale grazie al contributo incondizionato di Ipsen Italia, distribuita gratuitamente in diversi eventi e nelle scuole secondarie da Ipsen e Terre des Hommes. Il libro è inoltre distribuito da Carthusia su tutto il territorio nazionale, nelle librerie e negli store online, con prezzo di copertina di € 12,90.

  • GREVIO: pubblicato il report sull’Italia

    Il 2 dicembre 2025 è stato pubblicato il primo Rapporto di valutazione tematica sull’Italia da parte del Gruppo di esperte del Consiglio d’Europa (GREVIO).

    Il rapporto, che analizza gli sviluppi dal 2020 al 2025, accoglie con favore lo sviluppo del quadro legislativo del Paese in materia di violenza contro le donne, e anche le misure adottate per rafforzare la risposta del sistema di giustizia penale alla violenza contro le donne.

    Allo stesso tempo, il GREVIO individua ambiti che richiedono ulteriori misure per dare attuazione alla Convenzione di Istanbul. In particolare sottolinea la necessità di semplificare e accelerare l’erogazione di finanziamenti adeguati ai centri antiviolenza e alle case rifugio, nonché per armonizzare i criteri di assegnazione di tali fondi. Ulteriori risorse risultano inoltre necessarie per sostenere l’attuazione delle riforme della giustizia penale.

    Evidenzia inoltre:

    • alla luce dell’aumento della violenza sessuale contro le bambine e le ragazze e della crescente fruizione di pornografia violenta da parte dei minori, la necessità di rafforzare azioni preventive adattate alla capacità evolutiva deglə studenti, in linea con l’articolo 14 della Convenzione di Istanbul;
    • criticità nelle leggi e nelle prassi relative all’affidamento e al diritto di visita, invitando le autorità italiane a garantire che gli episodi di violenza domestica costituiscano un criterio giuridico obbligatorio da considerare sistematicamente nelle decisioni in materia.

    Il GREVIO esprime inoltre preoccupazione per l’uso della giustizia riparativamnei casi di violenza domestica, stupro, stalking e omicidio, sottolineando la necessità di procedere con cautela e chiedendo l’applicazione sistematica di specifiche garanzie, tra cui: la valutazione del rischio, un’informazione completa e chiara per le vittime, la verifica del consenso libero e informato, la rappresentanza legale e una formazione specifica per gli operatori che operano in ambito di giustizia riparativa.

    Infine, il GREVIO auspica l’introduzione di una formazione obbligatoria sulla violenza contro le donne per un’ampia gamma di professionistə, con una particolare raccomandazione per la magistratura civile e penale, al fine di evitare la rivittimizzazione delle donne nei tribunali, contrastare l’alto numero di archiviazioni e il basso numero di condanne, e garantire il pieno riconoscimento della violenza.

  • Gender Equality Index 2025

    Nonostante i progressi compiuti in tutta Europa, secondo l’indice di uguaglianza di genere 2025 dell’EIGE, che introduce nuovi indicatori e un ritmo di cambiamento rinnovato, la piena uguaglianza di genere è ancora lontana almeno 50 anni… 

    Altri risultati chiave dell’indice includono:

    • Il punteggio dell’indice di uguaglianza di genere dell’UE per il 2025 è 63,4 su 100
    • I progressi sono disomogenei, con valori che vanno da 47,6 (Cipro) a 73,7 (Svezia)
    • I notevoli progressi nel processo decisionale economico sono il risultato di una legislazione ambiziosa

  • La rete contro la violenza sulle donne – Bolzano

    Il Comune di Bolzano nel 2009 ha dato vita ad un percorso di lavoro strutturato in rete e ha colto l’occasione offerta dal Dipartimento per le Pari Opportunità per avviare un progetto per la creazione di una rete dei servizi pubblici e privati che, a vario titolo, intervengono nelle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

    La legge provinciale 9 dicembre 2021, n. 13 “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie” valorizza il contributo della rete territoriale contro la violenza di genere, assegnando alle Comunità comprensoriali e alla città di Bolzano un ruolo fondamentale di governance e coordinamento della rete stessa.

    Il coordinamento della rete contro la violenza di genere spetta al Comune di Bolzano e all’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. Il Comune di Bolzano ha partecipato nel 2022 all’avviso pubblico indetto dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il finanziamento di progetti di informazione e sensibilizzazione rivolti alla prevenzione della violenza maschile contro le donne e per la promozione di buone pratiche nelle azioni di presa in carico integrata da parte delle reti operative territoriali antiviolenza delle donne vittime di violenza maschile.

    Il gruppo di coordinamento della rete è composto da: Comune di Bolzano, Azienda Servizi Sociali di Bolzano, Associazione La Strada – Der Weg, Centro di ascolto antiviolenza GEA, Alloggi Protetti.

    Al progetto partecipano stabilmente più di una trentina di operatrici e operatori dei servizi sociali e sanitari, Forze dell’Ordine, della Magistratura e del Terzo settore.

    Contatti per la rete cittadina contro la violenza sulle donne

    Comune di Bolzano – Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione Sociale

    Tel.: 0471 997231

    E-mail: 4.2.0@comune.bolzano.it

  • Il libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne

    È ora disponibile online il Libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne. Il volume, curato dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità, è stato presentato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre 2024, alla presenza della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.

    A partire dal Libro bianco, saranno elaborate, sentita l’Assemblea dell’Osservatorio stesso, le Linee guida per la formazione  sulla violenza contro le donne previste dall’art. 6 della legge 168 del 24 novembre 2023.

  • Numero di emergenza

    112

    1522 (a livello nazionale)

    Bolzano:

    GEA Centro di Ascolto Antiviolenza

    Numero verde: 800 276 433

    Casa degli Alloggi Protetti

    Numero verde: 800 892 828

    Merano:

    Donne contro la violenza

    Numero verde: 800 014 008

    Brunico:

    Centro antiviolenza Valle Pusteria

    Numero verde: 800 310 303

    Bressanone:

    Centro antiviolenza Valle Isarco

    Numero verde: 800 601 330

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