Categoria: Documenti

  • “Se non vuoi”

    Scritto da Beatrice Zerbini e illustrato da Marco Brancato, “Se non vuoi” è un albo illustrato da portare sempre con sé, pensato per gli zaini, le borse o le tasche di ragazze e giovani donne, con l’obiettivo di dar loro voce e offrire spunti di confronto su un’urgenza sociale oggi più che mai evidente: la violenza contro le donne e le relazioni disfunzionali.

    Attraverso l’immediata intensità di un memorandum poetico e di illustrazioni fortemente metaforiche, offre un spazio protetto e personale in cui cercare consapevolezza di sé e riflettere su relazioni sane, rispetto ed empatia, nonché sul diritto di autodeterminarsi e di esprimere il proprio rifiuto.

    Un libro dedicato alle ragazze ma capace di parlare anche ai loro coetanei, per costruire un fertile terreno di ascolto reciproco. In chiusura un breve appendice con alcune parole chiave e numeri utili.

    Di “Se non vuoi” è stata realizzata un’edizione speciale grazie al contributo incondizionato di Ipsen Italia, distribuita gratuitamente in diversi eventi e nelle scuole secondarie da Ipsen e Terre des Hommes. Il libro è inoltre distribuito da Carthusia su tutto il territorio nazionale, nelle librerie e negli store online, con prezzo di copertina di € 12,90.

  • GREVIO: pubblicato il report sull’Italia

    Il 2 dicembre 2025 è stato pubblicato il primo Rapporto di valutazione tematica sull’Italia da parte del Gruppo di esperte del Consiglio d’Europa (GREVIO).

    Il rapporto, che analizza gli sviluppi dal 2020 al 2025, accoglie con favore lo sviluppo del quadro legislativo del Paese in materia di violenza contro le donne, e anche le misure adottate per rafforzare la risposta del sistema di giustizia penale alla violenza contro le donne.

    Allo stesso tempo, il GREVIO individua ambiti che richiedono ulteriori misure per dare attuazione alla Convenzione di Istanbul. In particolare sottolinea la necessità di semplificare e accelerare l’erogazione di finanziamenti adeguati ai centri antiviolenza e alle case rifugio, nonché per armonizzare i criteri di assegnazione di tali fondi. Ulteriori risorse risultano inoltre necessarie per sostenere l’attuazione delle riforme della giustizia penale.

    Evidenzia inoltre:

    • alla luce dell’aumento della violenza sessuale contro le bambine e le ragazze e della crescente fruizione di pornografia violenta da parte dei minori, la necessità di rafforzare azioni preventive adattate alla capacità evolutiva deglə studenti, in linea con l’articolo 14 della Convenzione di Istanbul;
    • criticità nelle leggi e nelle prassi relative all’affidamento e al diritto di visita, invitando le autorità italiane a garantire che gli episodi di violenza domestica costituiscano un criterio giuridico obbligatorio da considerare sistematicamente nelle decisioni in materia.

    Il GREVIO esprime inoltre preoccupazione per l’uso della giustizia riparativamnei casi di violenza domestica, stupro, stalking e omicidio, sottolineando la necessità di procedere con cautela e chiedendo l’applicazione sistematica di specifiche garanzie, tra cui: la valutazione del rischio, un’informazione completa e chiara per le vittime, la verifica del consenso libero e informato, la rappresentanza legale e una formazione specifica per gli operatori che operano in ambito di giustizia riparativa.

    Infine, il GREVIO auspica l’introduzione di una formazione obbligatoria sulla violenza contro le donne per un’ampia gamma di professionistə, con una particolare raccomandazione per la magistratura civile e penale, al fine di evitare la rivittimizzazione delle donne nei tribunali, contrastare l’alto numero di archiviazioni e il basso numero di condanne, e garantire il pieno riconoscimento della violenza.

  • Gender Equality Index 2025

    Nonostante i progressi compiuti in tutta Europa, secondo l’indice di uguaglianza di genere 2025 dell’EIGE, che introduce nuovi indicatori e un ritmo di cambiamento rinnovato, la piena uguaglianza di genere è ancora lontana almeno 50 anni… 

    Altri risultati chiave dell’indice includono:

    • Il punteggio dell’indice di uguaglianza di genere dell’UE per il 2025 è 63,4 su 100
    • I progressi sono disomogenei, con valori che vanno da 47,6 (Cipro) a 73,7 (Svezia)
    • I notevoli progressi nel processo decisionale economico sono il risultato di una legislazione ambiziosa

  • Il libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne

    È ora disponibile online il Libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne. Il volume, curato dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità, è stato presentato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre 2024, alla presenza della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.

    A partire dal Libro bianco, saranno elaborate, sentita l’Assemblea dell’Osservatorio stesso, le Linee guida per la formazione  sulla violenza contro le donne previste dall’art. 6 della legge 168 del 24 novembre 2023.

  • Progetto Erika

    Progetto Erika

    In caso di violenza , le donne devono poter accedere a una rete capillare che fornisca loro consulenza, sostegno e assistenza. Uno di questi programmi è il progetto Erika.

    Cos’è il progetto Erika?

    Attraverso il progetto, le vittime di violenza dovrebbero poter accedere più rapidamente a un accompagnamento professionale nelle situazioni di violenza nei pronto soccorso degli ospedali dell’Alto Adige.

    La storia di come è nato il progetto

    Il progetto è nato a Bolzano nel 2015 ed è stato esteso a tutto l’Alto Adige nel dicembre dell’anno precedente. Nel 2017, le linee guida per le aziende sanitarie sono state emanate a livello statale con un decreto del Primo Ministro. Secondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), fino a due terzi delle vittime di violenza si rivolgono all’ospedale per chiedere aiuto. Questo fa capire quanto sia importante il personale che vi lavora per riconoscere i crimini violenti e per affrontare la situazione in modo professionalmente competente. Proprio per questo il progetto Erika e la sua espansione a livello nazionale in tutto l’Alto Adige sono così importanti.

    Il volantino informa sul Progetto Erika

    La firma del protocollo d’intesa tra l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, l’Assessorato Provinciale agli Affari Sociali, la Polizia di Stato, il Comando locale dei Carabinieri e i punti di contatto contro la violenza garantisce alle vittime di violenza l’accesso ai servizi di supporto nel più breve tempo possibile e l’accesso prioritario e diretto ai servizi medici nelle proprie sedi protette.

    Nel corso di corsi di formazione appositamente organizzati, il personale dei punti di contatto contro la violenza informa e sensibilizza il personale medico e infermieristico interessato dei reparti di emergenza e ginecologici, nonché il personale di sicurezza.

    L’organizzazione medica e l’Ufficio per la protezione dell’infanzia e della gioventù e l’inclusione sociale hanno anche pubblicato un volantino informativo che sarà disponibile in futuro nelle strutture pubbliche.

    È disponibile anche sul sito web dell’organizzazione dei servizi medici.

  • Gender Report – EURAC

    Gender Report – EURAC

    Cos’è il Gender Report?

    Partendo da risultati scientifici, con il “Gender Report – Alto Adige 2024” Eurac Research offre per la prima volta una panoramica interdisciplinare sul tema del genere in Alto Adige. Il rapporto mette in evidenza i tanti modi in cui il genere influenza la vita anche nella nostra provincia e combina le conoscenze sviluppate a livello locale con esperienze e buoni esempi provenienti dal resto d’Italia e da altri paesi.

    Il “Gender Report – Alto Adige 2024” esamina otto aree in cui la dimensione di genere svolge un ruolo importante: storia, cultura e arte; linguaggio inclusivo e di genere; istruzione e scienza; assistenza e salute; ambiente, territorio e settore energetico; partecipazione politica ed economica (lavoro); minoranze, migrazioni e intersezionalità; violenza di genere.

    Cosa contiene il report?

    Contiene risultati scientifici, grafici e una panoramica dei concetti più importanti legati al genere. Il testo si arricchisce di interviste a persone che portano le loro prospettive ed esperienze peculiari: provengono dal mondo medico, dalle organizzazioni che si battono per i diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+, dal settore artistico e culturale e anche dalle risorse umane.
    La sociogiurista Alexandra Tomaselli e le politologhe Katharina Crepaz e Mirjam Gruber hanno curato la pubblicazione alla quale hanno contribuito oltre 40 autori e autrici parte del gruppo interdisciplinare Gender Dynamics di Eurac Research.

    Il Gender Report si può scaricare all’indirizzo: eurac.edu/it/reports/gender-report-alto-adige-2024

    Il dossier divulgativo è disponibile al seguente link: eurac.edu/it/dossiers/gender-definizioni-e-dati

  • Piano provinciale d’azione per la paritá di genere

    Piano provinciale d’azione per la paritá di genere

    Cos’é il piano provinciale per la parità di genere?

    La parità tra donne e uomini è un diritto fondamentale di tutte le persone e un valore fondamentale di ogni democrazia.

    Per raggiungere questo obiettivo, tale diritto non solo deve essere riconosciuto di fronte alla legge, ma deve essere effettivamente applicato a tutti gli ambiti della vita quotidiana: politica, economia, società e cultura.

    Cosa sta alla base del piano d’azione?

    Alla base del Piano d’azione per la parità di genere Alto Adige vi è la Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale:

    Una Carta che invita i comuni e le regioni d’Europa a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini che abitano in quei territori.

    Nell’autunno del 2023, il primo Piano d’azione per la parità di genere in Alto Adige Æquitas è stato presentato dopo un intenso processo partecipativo. Il documento elenca una serie di misure in diversi ambiti della vita sociale per promuovere la parità nella nostra provincia

    Il piano completo è disponibile qui per il download sotto questo link:

    Piano d’azione per la parità di genere in Alto Adige

  • Dati e report

    Dati e report

    Rapporto annuale DI.RE

    DI.RE (Donne in Rete contro la violenza sulle donne) pubblica ogni il report annuale che fornisce la fotografia della Rete dei centri antiviolenza e delle attivitá realizzate sul territorio nazionale.

    Qui è possibile scaricare il report 2024 riferito all’anno di attivitá 2023:

    al rapporto

    Rapporto dell’OSCA

    Rapporto sulla violenza contro le donne con disabilità

    Dati dell’ISTAT sulla violenza contro le donne con disabilità

    Accorciare le distanze“ – Linee guida nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) per un’informazione accessibil

  • Linee guida

    Linee guida

    Linee guida per le misure di protezione dei minorenni che hanno assistito alla violenza

    Il documento “Linee guida sulla violenza assistita” e´un documento stilato nell´anno 2023 a cura di un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti dei servizi Case delle donne e dei servizi sociali coordinato dall´Ufficio 24.1 Tutela dei minori e l´inclusione sociale della Provincia Autonoma di Bolzano.

    Qual è lo scopo di questo documento?

    Tale documento ha come finalita´generale quella di creare delle linee guida operative per i vari soggetti della rete che si occupano delle donne vittime di violenza e dei loro bambini, al fine di migliorare la collaborazione, chiarire al meglio ruoli, responsabilita´e competenze, rilevare i principali elementi su cui impostare l´intervento in linea con quanto indicato nella Convenzione di Istanbul del 2011.

    Come è strutturato il documento?

    Il documento si avvale di una parte teorica e una parte operativa.

    In quella teorica si trovano i riferimenti normativi in tema di maltrattamento e abuso all´infanzia, un excursus sulle conseguenze della violenza su donne e bambini per poi passare a una presentazione dei servizi cui sono rivolte le linee guida e alle loro competenze (servizi sociali e case delle donne).

    Nella parte operativa vengono invece presentati i vari scenari possibili in cui puo´trovarsi una donna vittima di violenza con i suoi figli/e con le differenti modalita´di intervento che variano da situazione a situazione, ma sempre mantenendo un focus comune sulla protezione del minore e sulla valutazione del suo benessere fisico e psicologico.

    Linee guida a tutela di minorenni vittime di violenza assistita

    Linee guida per gli interventi rivolti agli autori di violenza domestica e di genere

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