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  • Reddito di libertà

    Reddito di libertà

    Che cos’è il supporto all’autonomia?

    Il supporto all’autonomia è una misura che permette alle donne vittime di violenza e in situazione di povertà di raggiungere l’indipendenza economica, aprendo così la strada verso l’autosufficienza e la libertà.

    La suddetta misura è principalmente finalizzata a sostenere l’autonomia abitativa, l’indipendenza personale e il percorso educativo e formativo dei figli minorenni. È compatibile con l’assistenza economica sociale della Provincia e dello Stato.

    Chi può presentare la domanda?

    La misura può essere richiesta da donne sole o da donne con figli minorenni che sono seguite e supportate da un centro di consulenza riconosciuto a livello provinciale per donne in situazioni di violenza.

    Qual è l’importo?

    Si può richiedere un contributo mensile massimo di 400 euro per una durata di 12 mesi. L’importo viene erogato in un’unica soluzione.

    Come si presenta la domanda?

    La domanda può essere presentata dalle donne interessate direttamente o tramite un rappresentante legale o un delegato presso il Comune di residenza, che la inserisce nel portale www.inps.it in conformità con la relativa circolare dell’INPS.

    Ecco il link alla circolare: Circolare

    Quali documenti sono necessari?

    L’attestazione dell’esistenza di una situazione di necessità economica regolare o straordinaria urgente, rilasciata da un servizio sociale competente per territorio, e la dichiarazione che certifica il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso dalla donna, presentata dal rappresentante legale di un centro di consulenza provinciale per donne in situazioni di violenza.

    Norma di riferimento: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 dicembre 2020

  • Gender Report – EURAC

    Gender Report – EURAC

    Cos’è il Gender Report?

    Partendo da risultati scientifici, con il “Gender Report – Alto Adige 2024” Eurac Research offre per la prima volta una panoramica interdisciplinare sul tema del genere in Alto Adige. Il rapporto mette in evidenza i tanti modi in cui il genere influenza la vita anche nella nostra provincia e combina le conoscenze sviluppate a livello locale con esperienze e buoni esempi provenienti dal resto d’Italia e da altri paesi.

    Il “Gender Report – Alto Adige 2024” esamina otto aree in cui la dimensione di genere svolge un ruolo importante: storia, cultura e arte; linguaggio inclusivo e di genere; istruzione e scienza; assistenza e salute; ambiente, territorio e settore energetico; partecipazione politica ed economica (lavoro); minoranze, migrazioni e intersezionalità; violenza di genere.

    Cosa contiene il report?

    Contiene risultati scientifici, grafici e una panoramica dei concetti più importanti legati al genere. Il testo si arricchisce di interviste a persone che portano le loro prospettive ed esperienze peculiari: provengono dal mondo medico, dalle organizzazioni che si battono per i diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+, dal settore artistico e culturale e anche dalle risorse umane.
    La sociogiurista Alexandra Tomaselli e le politologhe Katharina Crepaz e Mirjam Gruber hanno curato la pubblicazione alla quale hanno contribuito oltre 40 autori e autrici parte del gruppo interdisciplinare Gender Dynamics di Eurac Research.

    Il Gender Report si può scaricare all’indirizzo: eurac.edu/it/reports/gender-report-alto-adige-2024

    Il dossier divulgativo è disponibile al seguente link: eurac.edu/it/dossiers/gender-definizioni-e-dati

  • Piano provinciale d’azione per la paritá di genere

    Piano provinciale d’azione per la paritá di genere

    Cos’é il piano provinciale per la parità di genere?

    La parità tra donne e uomini è un diritto fondamentale di tutte le persone e un valore fondamentale di ogni democrazia.

    Per raggiungere questo obiettivo, tale diritto non solo deve essere riconosciuto di fronte alla legge, ma deve essere effettivamente applicato a tutti gli ambiti della vita quotidiana: politica, economia, società e cultura.

    Cosa sta alla base del piano d’azione?

    Alla base del Piano d’azione per la parità di genere Alto Adige vi è la Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale:

    Una Carta che invita i comuni e le regioni d’Europa a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini che abitano in quei territori.

    Nell’autunno del 2023, il primo Piano d’azione per la parità di genere in Alto Adige Æquitas è stato presentato dopo un intenso processo partecipativo. Il documento elenca una serie di misure in diversi ambiti della vita sociale per promuovere la parità nella nostra provincia

    Il piano completo è disponibile qui per il download sotto questo link:

    Piano d’azione per la parità di genere in Alto Adige

  • Progetto Erika

    Progetto Erika

    In caso di violenza , le donne devono poter accedere a una rete capillare che fornisca loro consulenza, sostegno e assistenza. Uno di questi programmi è il progetto Erika.

    Qual’è l’obiettivo del progetto?

    L’obiettivo è quello di garantire che le vittime di violenza nei dipartimenti di emergenza degli ospedali altoatesini ricevano più rapidamente un supporto professionale in caso di violenza. Il progetto è nato a Bolzano nel 2015 ed è stato esteso a tutto l’Alto Adige nel dicembre dell’anno precedente. Nel 2017, le linee guida per le aziende sanitarie sono state emanate a livello statale con un decreto del Primo Ministro. Secondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), fino a due terzi delle vittime di violenza si rivolgono all’ospedale per chiedere aiuto. Questo fa capire quanto sia importante il personale che vi lavora per riconoscere i crimini violenti e per affrontare la situazione in modo professionalmente competente. Proprio per questo il progetto Erika e la sua espansione a livello nazionale in tutto l’Alto Adige sono così importanti.

    Il volantino informa sul Progetto Erika

    La firma del protocollo d’intesa tra l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, l’Assessorato Provinciale agli Affari Sociali, la Polizia di Stato, il Comando locale dei Carabinieri e i punti di contatto contro la violenza garantisce alle vittime di violenza l’accesso ai servizi di supporto nel più breve tempo possibile e l’accesso prioritario e diretto ai servizi medici nelle proprie sedi protette. Nel corso di corsi di formazione appositamente organizzati, il personale dei punti di contatto contro la violenza informa e sensibilizza il personale medico e infermieristico interessato dei reparti di emergenza e ginecologici, nonché il personale di sicurezza.

    L’organizzazione medica e l’Ufficio per la protezione dell’infanzia e della gioventù e l’inclusione sociale hanno anche pubblicato un volantino informativo che sarà disponibile in futuro nelle strutture pubbliche. È disponibile anche sul sito web dell’organizzazione dei servizi medici. Si prevede inoltre di continuare a lavorare per espandere e rendere sicura la rete in tutto l’Alto Adige nel 2022.

  • Dati e report

    Dati e report

    Rapporto annuale DI.RE

    DI.RE (Donne in Rete contro la violenza sulle donne) pubblica ogni il report annuale che fornisce la fotografia della Rete dei centri antiviolenza e delle attivitá realizzate sul territorio nazionale.

    Qui è possibile scaricare il report 2024 riferito all’anno di attivitá 2023:

    al rapporto

    Rapporto dell’OSCA

    Rapporto sulla violenza contro le donne con disabilità

    Dati dell’ISTAT sulla violenza contro le donne con disabilità

    Accorciare le distanze“ – Linee guida nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) per un’informazione accessibil

  • Linee guida

    Linee guida

    Linee guida per le misure di protezione dei minorenni che hanno assistito alla violenza

    Il documento “Linee guida sulla violenza assistita” e´un documento stilato nell´anno 2023 a cura di un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti dei servizi Case delle donne e dei servizi sociali coordinato dall´Ufficio 24.1 Tutela dei minori e l´inclusione sociale della Provincia Autonoma di Bolzano.

    Qual è lo scopo di questo documento?

    Tale documento ha come finalita´generale quella di creare delle linee guida operative per i vari soggetti della rete che si occupano delle donne vittime di violenza e dei loro bambini, al fine di migliorare la collaborazione, chiarire al meglio ruoli, responsabilita´e competenze, rilevare i principali elementi su cui impostare l´intervento in linea con quanto indicato nella Convenzione di Istanbul del 2011.

    Come è strutturato il documento?

    Il documento si avvale di una parte teorica e una parte operativa.

    In quella teorica si trovano i riferimenti normativi in tema di maltrattamento e abuso all´infanzia, un excursus sulle conseguenze della violenza su donne e bambini per poi passare a una presentazione dei servizi cui sono rivolte le linee guida e alle loro competenze (servizi sociali e case delle donne).

    Nella parte operativa vengono invece presentati i vari scenari possibili in cui puo´trovarsi una donna vittima di violenza con i suoi figli/e con le differenti modalita´di intervento che variano da situazione a situazione, ma sempre mantenendo un focus comune sulla protezione del minore e sulla valutazione del suo benessere fisico e psicologico.

    Linee guida a tutela di minorenni vittime di violenza assistita

    Linee guida per gli interventi rivolti agli autori di violenza domestica e di genere

  • Legislazione a livello locale

    Legislazione a livello locale

    Legge provinciale 21 giugno, N.4

    Questa legge provinciale regola la prevenzione e la gestione delle forme di mobbing, straining e violenza sul luogo di lavoro.

    Vai alla legge

    Legge provinciale 9 dicembre 2021, N.13

    Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie.

    La Legge comprende misure per prevenire e combattere la violenza di genere e per sostenere le donne e i* le loro figli*e.

    Vai alla legge

    Delibera provinciale 29 dicembre 2023, n. 1165

    La delibera prevede l’esenzione ticket per le vittime di violenza.

    Vai alla delibera

    Delibera provinciale 12 dicembre 2023, n. 1100

    Protocollo di intesa tra la Provincia Autonoma di Bolzano e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bolzano avente per oggetto il Contributo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti.La delibera definisce i criteri di accesso al Contributo di solidarietá per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, ai sensi della Legge provinciale n. 13/2021

    Vai alla delibera

    Protocollo di intesa contributo di solidarietà

    Protocollo di intesa tra la Provincia Autonoma di Bolzano e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bolzano avente per oggetto il Contributo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti.

    (aggiungere link che rimanda alla lista degli avvocati e delle avvocate di competenza nell’ambito del patrocinio legale).

    Elenco avvocati

  • Legislazione a livello nazionale

    Legislazione a livello nazionale

    Di.Re Donne in Rete contro la violenza

    L´associazione nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza” costituita il 29 settembre 2008 e´la prima associazione italiana a carattere nazionale a cui aderiscono associazioni e organizzazioni di donne che gestiscono Centri Antiviolenza e Case Rifugio non istituzionali. Il suo scopo e´quello di affrontare il tema della violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere, collocando le radici di tale violenza nella disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali.

    Direttiva per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza

    Il 15.04.2023 è entrata in vigore la “Direttiva per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza” (Policy per la tutela dell’infanzia e adolescenza).

    L’obiettivo è garantire, promuovere e tutelare il benessere e la protezione di bambine, bambini, adolescenti e donne, con particolare attenzione alla prevenzione di tutte le forme di violenza nei loro confronti.
    In tutte le attività svolte da D.i.Re vengono adottate misure di protezione e tutela nei confronti dei/delle minorenni di età inferiore ai 18 anni con cui l’associazione entra in contatto, nell’ambito dello sviluppo di progetti che possono riguardare i seguenti ambiti:
    prevenzione nelle scuole, ricerca, pianificazione di interventi a favore dei/delle minorenni a livello europeo e nazionale.

    Qui si va al sito web

    Strategia nazionale per la parità di genere

    È la prima nella nostra storia e viene redatta per dare al Paese una prospettiva chiara e un percorso certo verso la parità di genere e le pari opportunità, per tracciare con nitidezza un sistema di azioni politiche integrate in cui troveranno vita iniziative concrete, definite e misurabili.

    Ecco il link al file

    Convenzione n. 190 dell’OIL sulla violenza e le molestie (Organizzazione Internazionale del Lavoro)

    Questa Convenzione vuole eliminare la violenza e le molestie nel mondo del lavoro. L’accordo è entrato in vigore il 29 ottobre 2022.

    Qui si va al sito web

    Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne

    L’obiettivo del “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023” è volto di continuare a dare impulso all’azione di Governo per rispondere a bisogni che attengono ai molteplici aspetti connessi alle condizioni di violenza: la prevenzione, la protezione delle vittime, la punizione degli uomini che agiscono la violenza, la formazione e l’educazione di operatori e popolazione, l’informazione e la sensibilizzazione, l’azione sugli uomini maltrattanti, la tutela delle donne migranti e vittime di discriminazioni multiple, l’autonomia lavorativa, economica e abitativa e la diffusione dei luoghi dedicati alle donne.

    Qui si va al sito web

    Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93

    Questo decreto prevede disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere.

    Legge

    Legge 19 luglio 2019, n. 69

    Modifiche al Codice Penale, al Codice di Procedura Penale e ad altre disposizioni per proteggere le vittime di violenza domestica e di genere.

    Legge

    Decreto del 22 gennaio 2025

    Disciplina dei criteri e delle modalità per il riconoscimento e l’accreditamento degli enti e delle associazioni abilitati ad organizzare percorsi di recupero destinati agli autori dei reati di violenza contro le donne e di violenza domestica.

    al decreto

    LEGGE 19 luglio 2019, n. 69

    Il 7 marzo 2025 è stato approvato il disegno di legge che prevede l’introduzione del reato di femminicidio nell’ordinamento giuridico italiano. Sarà considerato femminicidio il delitto commesso da chiunque provochi la morte di una donna per motivi di discriminazione, odio di genere o per impedire l’esercizio dei suoi diritti e l’espressione della sua personalità.

    Il nuovo reato di femminicidio è punito con l’ergastolo, in considerazione dell’estrema urgenza criminologica del fenomeno e della particolare struttura del delitto.

    Tra le ulteriori misure previste dal disegno di legge figurano:

    • l’introduzione di limitazioni all’accesso ai benefici previsti dalla legge per i detenuti condannati per reati rientranti nel “Codice Rosso” (procedura d’urgenza per la violenza domestica e di genere),
    • la presunzione legale dell’adeguatezza degli arresti domiciliari nella scelta delle misure cautelari,
    • il diritto dei familiari della vittima, su loro richiesta, a essere informati in caso di evasione, scarcerazione, revoca o modifica delle misure applicate all’imputato o al condannato.

    al sito web

  • Legislazione a livello internazionale ed europeo

    Legislazione a livello internazionale ed europeo

    Carta Europea per l’Uguaglianza di Donne e Uomini a livello locale

    La Carta europea per la parità fra donne e uomini nella vita locale é destinata agli enti locali e regionali d’Europa che sono invitati a firmarla, a prendere pubblicamente posizione sul principio della parità fra donne e uomini e ad attuare, sul proprio territorio, gli impegni definiti nella Carta:


    Ecco il documento

    Convenzione di Istanbul

    La Convenzione di Istanbul è un accordo internazionale che mira a combattere la violenza di genere contro le donne e ragazze.

    La Convenzione definisce la violenza contro le donne e le ragazze una violazione dei diritti umani e indice della disparitá di genere.

    Gli Stati firmatari si impegnano a prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne, a impedire la discriminazione contro le donne e a consolidare i loro diritti.

    Intendono, inoltre, adottare misure di ampio respiro per prevenire e sanzionare la violenza e raggiungere un efficace livello di protezione da essa.

    Vai al sito web

    Direttiva (UE) 2024/1385 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2024

    Scopo della presente direttiva è fornire un quadro giuridico generale in grado di prevenire e combattere efficacemente la violenza contro le donne e la violenza domestica in tutta l’Unione.

    Il 13 giugno 2024 sono entrate in vigore le prime normative dell’UE per combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Queste normative riconoscono come reato la violenza fisica, psicologica, economica e sessuale contro le donne in tutta l’UE, sia offline che online. Inoltre, contribuiscono a migliorare l’accesso delle vittime alla giustizia. Gli Stati membri hanno tempo fino al 14 giugno 2027 per recepire la direttiva nella loro legislazione nazionale.


    Vai alla direttiva

  • Legislazione

    Legislazione

    Questa sezione è dedicata alle disposizioni di legge a livello europeo, nazionale e locale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere sulle donne e per la paritá e l’uguaglianza di genere delle donne e degli uomini.

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