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  • Convegno sul tema “Zukunft Mann – nuovi maschi”

    Per celebrare i 25 anni della Caritas Consulenza per Uomini, giovedì 19 novembre 2026, Giornata Internazionale dell’Uomo, dalle 9:00 alle 13:00 presso il Centro Pastorale di Bolzano, organizziamo un convegno sul tema “Zukunft Mann – nuovi maschi“. Siamo lieti di invitare gia adesso tutti gli interessati a partecipare.

    Insieme a esperti provenienti dall’Alto Adige, dall’Italia e da Europa, svilupperemo da diverse prospettive modelli per il futuro dei nuovi uomini.

  • Gender Equality Index 2025

    Nonostante i progressi compiuti in tutta Europa, secondo l’indice di uguaglianza di genere 2025 dell’EIGE, che introduce nuovi indicatori e un ritmo di cambiamento rinnovato, la piena uguaglianza di genere è ancora lontana almeno 50 anni… 

    Altri risultati chiave dell’indice includono:

    • Il punteggio dell’indice di uguaglianza di genere dell’UE per il 2025 è 63,4 su 100
    • I progressi sono disomogenei, con valori che vanno da 47,6 (Cipro) a 73,7 (Svezia)
    • I notevoli progressi nel processo decisionale economico sono il risultato di una legislazione ambiziosa

  • Numero di emergenza

    112

    1522 (a livello nazionale)

    Bolzano:

    GEA Centro di Ascolto Antiviolenza

    Numero verde: 800 276 433

    Casa degli Alloggi Protetti

    Numero verde: 800 892 828

    Merano:

    Donne contro la violenza

    Numero verde: 800 014 008

    Brunico:

    Centro antiviolenza Valle Pusteria

    Numero verde: 800 310 303

    Bressanone:

    Centro antiviolenza Valle Isarco

    Numero verde: 800 601 330

  • Casa Margaret della Caritas di Bolzano

    Casa Margaret è una struttura residenziale della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone che offre 18 posti letto, suddivisi in nove camere doppie con bagno privato, a donne maggiorenni in grave emergenza abitativa, economica e sociale. Le ospiti hanno la possibilità di usufruire del servizio mensa e quindi di ricevere colazione pranzo e cena e del servizio lavanderia 365 giorni all’anno.

    L’obiettivo del servizio è il reinserimento sociale delle persone attraverso l’accompagnamento educativo e utilizzando lo strumento del progetto personale individualizzato (PPI).

    L’approccio adottato, mutuato dallo psicologo Carl Rogers, è quello di mettere al centro la persona e le sue esperienze soggettive, quindi di accogliere la persona in modo non giudicante e di accompagnarla in tutti gli aspetti della sua vita sostenendola nella scoperta (o riscoperta) delle sue risorse e della sua autonomia.

    All’interno della progettualità risulta fondamentale la creazione di un rapporto di fiducia e la collaborazione con il servizio di integrazione sociale e i servizi specialistici presenti sul territorio.

    Come avviene l’invio al servizio?

    L’invio viene fatto esclusivamente tramite un modulo preimpostato e compilato dall’assistente sociale di riferimento. Successivamente viene concordato un incontro di conoscenza (se ci sono i requisiti giuridici e di progettualità) insieme alla responsabile della struttura e l’assistente sociale del Servizio di Integrazione Sociale.

    Contatti:

    E-mail: margaret@caritas.bz.it

    Tel.: 0471 301017

  • Consultorio familiare Mesocops

    Consultorio familiare Mesocops

    Offerte del consultorio familiare:

    Servizi di consulenza psicologica, sociale e legale.

    Si occupa di problematiche individuali, di coppia e familiari, offrendo anche supporto nei settori dell’educazione e della sessualità. Inoltre, Mesocops promuove attività di prevenzione e formazione a beneficio della comunità.

    Ci si può rivolgere al consultorio presentandosi di persona, chiamando oppure tramite il sito per avere informazioni e prendere appuntamento.

    Telefono: 0471 976664
    E-Mail: info@mesocops.it
    Sito Web: https://www.mesocops.it/de/

  • AIED – Associazione Italiana per l’Educazione Demografica

    AIED – Associazione Italiana per l’Educazione Demografica

    Il consultorio familiare AIED offre un’ampia gamma di servizi per promuovere la salute e il benessere delle persone e delle famiglie.

    Servizi offerti:

    Consulenze psicologiche, di educazione sessuale, sociali, legali ed educative.

    Inoltre, l’AIED offre assistenza ginecologica, corsi di preparazione al parto e supporto alla genitorialità. L’obiettivo principale è fornire un supporto professionale e discreto per affrontare diverse sfide personali e familiari.

    Telefono: 0471 979399
    E-Mail: info@aied-bolzano.it
    Sito Web: https://www.aiedbz.it/de/

  • Tribunale per i minorenni di Bolzano

    Tribunale per i minorenni di Bolzano

    Di che cosa si occupa il tribunale per i minorenni?

    Interviene con sentenze e decreti, anche in via d’urgenza. Quando la condotta del genitore è pregiudizievole al figlio o alla figlia puó adottare i provvedimenti convenienti e puó anche disporre l’allontanamento del o della minore dalla casa familiare o l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del o della minore.

    In caso di violenza in famiglia, puó essere disposto anche il collocamento del o della minore in una struttura protetta, assieme alla madre.

    Il Tribunale per i Minorenni non ha potere di attivarsi di sua iniziativa, ma puó intervenire soltanto su ricorso del pubblico ministero della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, del genitore o dei parenti del /della minore.

    Soprattutto nei procedimenti a tutela di minori il Servizio sociale territoriale è di solito coinvolto sin dall’inizio, perché spesso ha segnalato la situazione alla Procura per i Minori.

    Contatto:

    Corso Libertá 23, Bolzano

    tel: 0471 226479

    e-mail: Tribmin.bolzano@giustizia.it

  • Contatti per la rete cittadina

    Contatti per la rete cittadina

    Comune di Bolzano:

    Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione Sociale

    tel: 0471 997231

    mail: 4.2.0@comune.bolzano.it

  • Per i giovani

    Per i giovani

    Dalle ricerche emerge che i giovani sempre piu´spesso normalizzano o minimizzano i comportamenti violenti o controllanti nelle relazioni giustificandoli come “forma di gelosia o possessivita´” o addirittura di “amore”.

    E´importante riconoscere invece certi comportamenti come violenza e abuso dando loro il giusto nome.

    Quali sono i campanelli d’allarme?

    Accettare forme di controllo, tollerare pratiche violente, considerare la gelosia e il possesso come segni di amore e di una relazione di coppia sana, dare la colpa alla vittima di una violenza sessuale per il modo in cui è vestita.

    Quali sono altri comportamenti violenti?

    · essere oggetto di un linguaggio violento, con grida e insulti

    · essere oggetto di un linguaggio violento, con grida e insulti

    · essere ricattati per ottenere qualcosa che non si voleva fare

    · ricevere con insistenza la richiesta di foto intime

    · essere spaventato da atteggiamenti violenti (schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti,

    · condivisione di foto intime con altri senza consenso

    Fonte ricerca sulla violenza onlife nelle relazioni intime tra adolescenti in Italia, realizzata in collaborazione con IPSOS “Le Ragazze Stanno Bene? Indagine sulla violenza di genere onlife in adolescenza”.

    Qui si va al sito web

  • Dichiarazione ISEE

    Dichiarazione ISEE

    PER IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA’ E DEL REDDITO

    Le donne inserite nei programmi di protezione dei Centri antiviolenza possono richiedere l’ISEE che non comprenda il reddito dell’altro genitore, nei casi in cui questi sia escluso dalla potestà genitoriale sui figli o sia oggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare, oppure se sia stata accertata dalle Amministrazioni competenti (Autoritá Giudiziaria, Servizi Sociali) l’estraneitá del genitore in termini di rapporti affettivi ed economici.

    Come richiedere la dichiarazione ISEE?

    La dichiarazione ISEE può essere richiesta tramite i seguenti link:

    Domanda ISEE

    oppure

    Domanda ISEE precompilata

    La donna può ottenere l‘assegno unico e universale (Assegno unico ) per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili.

    Quanto si percepisce?

    L’importo spettante varia in relazione alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE, valido al momento della domanda e viene garantito in misura minima anche in assenza di ISEE.

    Potete trovare un simulatore per il calcolo indicativo sul sito www.inps.it.

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