Il Pronto Soccorso rappresenta molte volte la prima porta di accesso delle vittime ad un servizio che possa offrire loro aiuto in caso di situazione di violenza.
La vittima viene accolta in Triage e viene fatta una prima raccolta delle informazioni ruguardanti una situazione accertata o potenziale di qualsiasi tipologia di violenza.
Viene attribuito un codice di priorità (urgenza) il che comporta una visita medica prioritaria. Questo per ridurre al minimo il rischio di ripensamenti o allontanamenti volontari.
La vittima viene quindi presa in carico dal personale sanitario il prima possibile. Viene eseguita un’anamnesi dettagliata ed una visita medica mirata alla situazione di violenza descritta dalla vittima, assieme a tutti gli accertamenti necessari – radiografie, visite specialistiche, raccolta di materiale biologico.
La vittima viene informata sulla possibilità, di sporgere denuncia e sulla possibilità di rivolersi ad un centro antiviolenza che potrà seguirla per tutto il percorso. Nei casi più gravi, ovvero quando la prognosi è superiore ai 20 giorni, nei casi di violenza sui minori o in altre situazioni particolari, è responsabilità del medico riferire direttamente alla polizia ed eventualmente coinvolgere il tribunale dei minori. Al momento del rilascio, ci si assicura che la vittima abbia ricevuto tutte le informazioni utili a limitare e/o prevenire situazioni di violenza. Se necessario, viene effettuato un ricovero protetto.

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